L'UDITO

 

Il complesso apparato uditivo funziona grazie a numerosi elementi combinati tra loro e che trovano il proprio centro nevralgico nell'orecchio, divisibile in ben tre parti: l'orecchio esterno, l'orecchio medio e l'orecchio interno.

Ciascuna di queste parti presenta caratteristiche morfologiche differenti che ci consentono di recepire una gran quantità di informazioni sull'ambiente con cui interagiamo.


Per questo motivo è fondamentale prendersene cura, prestando attenzione a eventuali sintomi che potrebbero segnalare delle anomalie.

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Cause della perdita uditiva

Si è stimato che il 15% degli studenti delle scuole superiori presenta una perdita dell'udito uguale o superiore a quella dei propri genitori. Ciò è dovuto al fatto che il rumore ambientale oggi è maggiore di 50 anni fa.

La diminuzione dell’udito può essere provocata da cause molto diverse tra loro

ETÀ

La causa più comune di riduzione dell'udito è l'avanzare dell'età, varia da persona a persona e ne sono più colpiti gli uomini rispetto alle donne. Si parla in questo caso di presbiacusìa e ne è colpito circa il 30% della popolazione con più di 60 anni. E' un fenomeno graduale ed è dovuto al deterioramento delle cellule ciliate che rivestono la coclea dell'orecchio interno. I toni più alti sono i primi ad essere persi e, con il passare del tempo, diventa difficile seguire una conversazione. 

RUMORE

Le cellule ciliate che inviano gli impulsi sonori elettrici alla zona del cervello destinata a ricevere ed elaborare i suoni, possono essere danneggiate anche da incidenti o da esposizione a rumori eccessivi. L'inquinamento acustico è la prima causa di invalidità professionale ed il primo nemico del nostro udito. I rumori fanno contrarre i capillari dell'orecchio. L'esposizione frequente anche se di breve durata a rumore molto intenso o prolungata a rumore forte, tipica di alcune professioni, fanno aumentare il tempo necessario ai capillari per tornare normali e, con il tempo, possono produrre danni permanenti.

FUMO, ALCOOL, FARMACI

È scientificamente provato che esiste una correlazione tra il fumo e le patologie dell'orecchio, così come l'assunzione di alcool e di alcuni farmaci definiti ototossici, cioè dannosi per l'udito.

ALIMENTAZIONE

L'eccesso di grassi nell'alimentazione si accumula nei vasi sanguigni dell'udito e ne può causare l'ostruzione. Avere il colesterolo alto, una tolleranza al glucosio anormale ed essere sovrappeso sono tutte condizioni che portano ad avere problemi di udito. E' consigliabile seguire un'alimentazione bilanciata e ricca di fibre, verdura e frutta: cibi sani, leggeri e poco elaborati.

EREDITARIETÀ

Il 30% dei deficit uditivi presenti alla nascita è dovuto a fattori ereditari. Se in famiglia ci sono casi di ipoacusia, è probabile che questa possa essere trasmessa ai figli. Il piccolissimo gene connexina 26 è responsabile di oltre il 50% delle sordità congenite.

PATOLOGIE DELL'ORECCHIO

Tra le patologie che possono interessare l'orecchio si riscontra, ad esempio, l'infezione che può colpire una qualunque delle sue tre sezioni. L'infezione all'orecchio esterno è generalmente causata da bagni in acque inquinate, dall'acqua stagnante nell'orecchio o da tappi di cerume. L'infezione all'orecchio medio può essere dovuta a diffusione di batteri nell'orecchio dopo una infezione nel naso o nella gola. Infine l'infezione all'orecchio interno può avvenire dalla meningite o in seguito al diffondersi di un'infezione dell'orecchio medio, come nel caso della perforazione del timpano, che può essere provocata da un oggetto appuntito o da un rumore fortissimo, come un colpo di pistola. Anche l'otite, se trascurata, può causare forme di ipoacusia. Altra patologia è l'otosclerosi, malattia metabolica della zona di confine tra l'orecchio medio e l'orecchio interno.

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